Storia

La storia del Consorzio

Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano, costituito nel novembre del 1979 per volontà di un gruppo di operatori del Lazio e della Sardegna, ottiene (il 14 gennaio del 1981) dal Ministero dell’Agricoltura di concerto con il Ministero dell’Industria, l’affidamento dell’incarico di vigilanza sulla produzione e sul commercio del Pecorino Romano.

Dal 28 aprile 2002 il Consorzio ha ottenuto il nuovo incarico per la tutela della DOP da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Gli scopi del Consorzio, specificati nello statuto, comprendono la tutela e la vigilanza sulla produzione e sulla commercializzazione del Pecorino Romano, la tutela della denominazione in Italia e all’estero, l’incremento del consumo e il miglioramento qualitativo del prodotto, in collaborazione con organi e istituzioni regionali, nazionali e comunitarie.

Da quel momento il baricentro si spostò decisamente verso la Sardegna. Entrò nella stanza dei bottoni un esponente del mondo delle cooperative, Antonello Loddo, che guidò il Consorzio dal 1986 al 1992. Dal 1992 al 1996 il timone passò a un importante produttore privato, il sardo Serafino Pinna. Gli succedette, dopo un triennio, Salvatore Meloni che, eletto per la prima volta nel 1996, al suo quinto mandato, guidò il Consorzio fino al 2011. Dal 2011 al 2014 il Consorzio è stato guidato da Gianni Maoddi.

L’attuale presidente in carica è Salvatore Palitta.

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