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Miércoles 11 de Octubre de 2006 01:10
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Questo piatto deriva dalle "bombas de isposu" (le polpette dello sposo) così dette in quanto una volta la carne non era alla portata di tutti, ed era riservata alle occasioni speciali (i matrimoni, appunto). In seguito ad una maggiore disponibilità di carne, le "bombas" venivano preparate e portate dai pastori nell'ovile, per essere poi riscaldate in un letto di pecorino fresco. Nascevano così le "bombas e casu".
Si prende della carne mista (maiale, manzo, vitella) che deve essere assolutamente magra e macinata bene, e la si impasta con prezzemolo, cipolla, aglio tritato, sale e Pecorino Romano grattugiato. Per fare le polpettine, più piccole di una noce, c'è un segreto: immergere le mani in acqua calda prima di impastarle. In questo modo le polpette formano un po' di "limo", che gli impedisce di sfaldarsi. Si passano poi nella farina e si soffriggono con aglio, cipolle e prezzemolo. Si aggiunge un po' di vernaccia e si fanno cuocere a fuoco lento. Quando il sugo si è ritirato, si lasciano a riposare. Si prende un bella fetta di pecorino fresco, ci si adagiano le polpette sopra e si mette il tutto in forno con il sugo delle bombas, finchè il formaggio non inizia a filare; poi si serve in tavola.


 

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