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L'Unione Sarda del 04/12/2009 Drucken E-Mail
Mittwoch, 16. Dezember 2009 um 10:20
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L’Unione Sarda 4.12.09

Presentata un'azione di marketing per riconquistare i consumatori americani
Pecorino, campagna Usa
A New York per esorcizzare la crisi



L'export negli Usa è in calo, ma il Consorzio del Pecorino romano rilancia con una nuova campagna promozionale.
Il Pecorino romano riparte alla conquista dell'America. Penalizzato dal calo dei consumi proprio nel suo mercato più importante, il formaggio romano di nome ma sardo nel dna scommette sulla ripresa economica negli Stati Uniti e, quindi, sull'inversione di rotta dell'export. Una scommessa rafforzata da una campagna di promozione iniziata ieri con una conferenza stampa nell'auditorium del The Times Center, all'interno del New York Times Tower, il celebre polo mediatico progettato da Renzo Piano, un simbolo del Made in Italy che piace tanto agli americani anche a tavola.
IL PRODOTTO «Siamo l'isola del pastore: una regione al centro del Mediterraneo in cui dai pascoli d'erba naturale arrivano benefici per la salute dell'uomo». Toto Meloni, presidente del Consorzio di tutela del Pecorino romano Dop e del Consorzio Latte di Macomer, ha scelto uno slogan per riaccompagnare negli Usa il formaggio che assorbe il 60% del latte ovino prodotto in Sardegna. Un formaggio a pasta dura, il Pecorino romano, prodotto per il 98% nei caseifici sardi. A New York c'erano anche Andrea Pinna (vicepresidente del Consorzio Latte) e Salvatore Palitta (vicepresidente del Consorzio di tutela). In sala una folta platea di giornalisti statunitensi e di rappresentanti istituzionali (presenti anche il console italo americano, Marco Alberti, e il segretario generale della Camera di commercio italo-americana, Franco De Angelis).
LA CAMPAGNA Meloni non ha nascosto i numeri. Nel 2008 il più popolare formaggio da grattugia nel mercato americano ha visto diminuire le vendite del 15%. L'anno scorso gli Stati Uniti hanno acquistato circa 151 mila quintali mentre nel 2007 erano 178 mila. Dal 2000 la media era di oltre 179 mila quintali. Per rilanciare quello che è considerato il re dell'export agroalimentare sardo, il Consorzio Latte (con la collaborazione del Consorzio di Tutela) ha investito oltre 1 milione di euro in una robusta azione di marketing spalmata per tutto il 2010: è stata selezionata una decina di autorevoli format televisivi specializzati nell'area food per la messa in onda di servizi e programmi sul Romano.
UNA FINESTRA SUL WEB È stato allestito un sito internet ad hoc (www.tasteandhealth.com) con informazioni pratiche e scientifiche dedicate all'utente-consumatore. Prevista, si legge in una nota. «anche la realizzazione di momenti di informazione e promozione del prodotto in una serie di ristoranti e wine bar degli Stati Uniti, e in particolare a New York, con degustazioni e distribuzione di materiale informativo. La stessa attività verrà replicata all'interno di punti vendita di importanti catene commerciali». In programma anche il coinvolgimento delle principali testate giornalistiche attraverso l'organizzazione di conferenze stampa in cui divulgare scientificamente i risultati dei più recenti studi sulle proprietà salutistiche di formaggi come il Pecorino romano Dop.
SEI ANNI DI STUDI Oltre alla campagna di marketing rappresentata da un cuore intagliato nel formaggio, è stato dato ampio spazio all'approfondimento scientifico a sostegno degli effetti del Romano sulla salute. Nel convegno dal titolo “Consumption and health benefits of pecorino cheeses”, i professori Anna Nudda (Università di Sassari) Mark McGuire (University of Idaho) hanno presentato i risultati di sei anni di studi condotti in Sardegna dal 2003 al 2009 dalle Università di Sassari e Cagliari (con il professor Sebastiano Banni) in collaborazione con un team Usa. Risultati che confermano i benefici di certi formaggi che, come nel caso del Romano Dop, quando vengono prodotti con latte di pecora alimentata al pascolo, non solo riducono il tasso di colesterolo nel sangue e di conseguenza il rischio di cardiopatie, ma abbassano anche la soglia di rischio dei tumori, soprattutto al seno e colon.
LA CARATTERISTICHE Il formaggio di pecora, è stato ricordato ieri, contiene un'elevata concentrazione dei cosiddetti grassi buoni : l'acido linoleico coniugato (Cla) e l'Omega-3. Il supervisore del network di ricerca italo-americano è il professor Giuseppe Pulina, direttore del Dipartimento di Scienze zootecniche dell'Università di Sassari, presente alla conferenza stampa e coautore della documentazione presentata. ( red. ec. )

 

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